AlterAego: conosciti giocando

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Intervista a: Igor Sontacchi e Chiara Finessi PDF Stampa E-mail
Domenica 25 Gennaio 2009 11:16
Chiara ed Igor sono i gestori del Triskel di Trento, ecco la loro intervista doppia!

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pers_misterPresentazione.
Chiara Finessi, Evidentemente femmina. Età: non si dice.
Curiosità: Appassionata di tutto, amo il teatro, il ballo, il canto, leggere, scrivere (tento), il cinema (se non è troppo noioso è meglio), i fumetti, la grafica, le passeggiate e le persone.
Igor Sontacchi, Evidentemente un genio. Età: 23 anni.
Curiosità: Sono un inguaribile sapientone, e non lo nascondo come fanno gli altri. A volte posso dar fastidio, ma non di meno di quanto non facciano tutti. Dormo poco, motivo per cui spesso sono stanco. Il mio gruppo sanguigno è: Pellini Oro. Bevo molto caffé, motivo per cui probabilmente non dormo.

Vocazione: perché fai proprio questo mestiere?
Chiara: Perché mi piace vedere i sorrisi delle persone che si divertono e la gratitudine che dimostrano quando gli procuri qualcosa che cercavano da tempo. Ma soprattutto credo davvero che il fumetto sia un ottimo veicolo per comunicare e avvicinare anche le persone più timide. Nonostante l'età penso che giocare sia importante per non perdere una dimensione della vita.
Igor: Perché è il sogno della mia vita. A volte mi domando se lo farò per tutta la mia vita o se sarà solo un periodo, speriamo comunque lungo. Giochi e fumetti sono una passione che molta gente nasconde temendo che possa essere considerata infantile, io mi vanto di queste passioni e cerco di coltivarle con la stessa intensità di tutti i miei hobby.

Il tuo rapporto con il ludico: come è nato, che ruolo ha nella tua vita.
Chiara: Il tutto è nato quando ho conosciuto AnomaliE e tutto il mondo folle che gli orbita attorno. Non mi piacciono i giochi da tavolo, ma li gioco ugualmente e sto lentamente riscoprendo i pregi che ognuno di noi gli può attribuire. Io ad esempio li uso come valvola di sfogo per la mia competitività.
Come dicevo prima ritengo che giocare e scherzare ci permetta di vedere la vita nella sua interezza senza venir sepolti dalla sua componente seria e pedante. È dura essere adulti in un mondo che ci vuole solo responsabili, solo belli, solo carrieristi: insomma dimezzati impedendoci di viverci in tutta la nostra completezza di luci ed ombre.
Igor: Gioco troppo. Comunque mai abbastanza. Come molti altri sono stato cresciuto da Romano al Trilogy, con i pregi ed i difetti del caso. Mi ci hanno portato degli amici per giocare a Magic, poi è nata la passione per le miniature e da tempo giocavo di ruolo. AnomaliE poi è stato il boom. Ho iniziato a leggere i fumetti ed ho stretto i rapporti con altri appassionati di GdR. Giocare fa parte di me. Ho marinato la scuola per giocare. Ho rifiutato anche alcune serate di lavoro per giocare. Forse esagero? Naaa...

I tuoi giochi preferiti? (sia da tavolo che di ruolo o per PC/consolle).
Chiara: Da tavolo adoro “Arkham Horror”; per console “Odin Sphere” per Ps2 (ma gli RPG in generale non mi dispiacciono); di ruolo mi piace la campagna o il personaggio più che il gioco per me l'importante è divertirsi.
Igor: Da tavolo sicuramente “Descent”; per console qualsiasi RPG, specie quelli giapponesi; di ruolo sono un sostenitore di D&D ma devo ammettere che trovo molti altri sistemi più completi e precisi... ma il primo amore non si scorda mai. E poi ora gioco a “Vampire: The Eternal Struggle” che ho scoperto essere un gioco di carte sorprendentemente SUPERIORE a Magic o Yu-gi-oh!.

Cosa pensi del mondo ludico Trentino? (qual è la situazione attuale, di cosa ci sarebbe bisogno?)
Chiara: Si avrebbe bisogno di rivalutare moltissimo il gioco da tavolo o il gioco sociale in generale. In una regione dove siamo abituati a considerare solo il nostro orticello c'è bisogno d'interazione, e questo bisogno è spesso palesato con la ricerca di luoghi d'aggregazione come bar discoteche o associazioni. Tutto ha diritto d'essere ma se solo ci si guardasse attorno ci si accorgerebbe che oltre alla briscola esistono moltissimi altri giochi di società e tutti favoriscono la nascita di conoscenze e amicizie. In conclusione c'è bisogno di giocare di più, di capire che non è da sfigati ma semplicemente una strada percorribile e che non prevede necessariamente l'isolarsi anzi unisce.
Igor: Credo che sia un mondo esteso ma nascosto. Molti giocano. Pochi lo dicono. Pochi escono dal gruppetto chiuso e frequentano associazioni e negozi (e parlo da giocatore ora). Manca pubblico femminile e, mi chiederete, che c'è di strano. NO. Nel resto di Italia ci sono più ragazze ai tavoli da gioco. C'è bisogno del tocco femminile in tutto. E le associazioni. COLLABORARE. C'è bisogno di collaborare. Di istituire un tavolo comune e fare le cose insieme! Come AnomaliE e alterAego. Siamo dei pionieri.

Perché sei un supporter di alterAego?
Chiara: Per riuscire a diffondere l'idea che ho in mente di gioco, c'è bisogno dell'aiuto di tutti e ho trovato in alterAego un valido partner.
Igor: Ascoltate la mia socia. Sacrosanta verità. AnomaliE e alteAego. Partership grandiosa. Grandi! Grandi!

Messaggio libero: qualcosa che non abbiamo pensato di domandarti o vorresti dire.
Chiara: Ridi, piangi, vivi e non dimenticare mai che dietro al momento più nero c'è sempre una faccia sorridente e potrebbe voler giocare proprio con te.
Igor: Ridi, piangi, vivi e non dimenticare mai che dietro al momento più nero ci sono sempre io. O Carlolo. O Jazz. O Luber. O Zozzo. O Chiara. O tutta AnomaliE e la situazione potrebbe peggiorare. Tira i dadi e fatti un personaggio, siediti e non rompere. Si gioca.

 

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